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24h di Roma: un’altra esperienza da ricordare

Una gara in cui abbiamo messo il cuore, con un risultato sotto le aspettative ma di cui siamo comunque orgogliosi, visto il livello degli avversari.

Prossima gara

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Quando abbiamo deciso di partecipare alla prima 24 ore che si sarebbe disputata sul Leopard Circuit Viterbo, sapevamo bene che sarebbe stata un’avventura: un viaggio lungo, una gara ancor più lunga, e con degli avversari di tutto rispetto.

Ad andare oltre le aspettative sono stati il circuito, uno dei tracciati più belli su cui abbiamo guidato, e il livello degli avversari. Non capita tutti i giorni di correre contro un pilota di Formula 1 come Giancarlo Fisichella (più i suoi due figli), un pilota WEC come Mattia Drudi in forza ad una squadra amatoriale, team ex campioni del mondo SWS, piloti di auto da competizione, il campione in carica kart indoor, e chi più ne ha più ne metta. Per noi essere ai nastri di partenza con una lista di avversari così è stato già un onore, ma non ci siamo fatti intimorire e siamo entrati in gara ugualmente con la determinazione a fare del nostro meglio.

La gara

In qualifica, complice la difficoltà a trovare dei trenini con cui sfruttare la scia, non siamo riusciti ad andare oltre la 32^ posizione, risultato sotto le aspettative viste le buone prestazioni di un po’ tutto il team.

La partenza della gara è stata affidata a Marco Sinico, che ha dovuto superare alcuni incidenti nelle primissime fasi, ritrovandosi in 36^ ed ultima posizione e dovendo così cominciare una paziente rimonta tra avversari a dir poco indemoniati.

Al primo cambio pilota la prima doccia fredda: un’uscita anticipata di appena 0,029″ ci è costata 21 secondi di penalità, a cui all’alba si è sommata un’altra uscita anticipata di 0,027″ che ci è costata altri 21 secondi; un errore di distrazione durante un rientro invece ci ha comportato un rallentamento di 29 secondi totalizzando quasi un giro di ritardo che, nella classifica finale, ci è costato una posizione.

Per quanto riguarda la guida in pista, invece, il team si è distinto per la costanza di rendimento: mentre i piloti più robusti (Cinisio, Denis e Giovanni) hanno trovato subito il feeling su un fondo che causava parecchio sottosterzo, i più leggeri (Marco Dal Pezzo, Nicola e Mattia) hanno dovuto metterci più impegno per trovare un passo regolare e far aderire l’anteriore dei kart.

Al traguardo abbiamo concluso in 29^ posizione assoluta, 16 tra gli amatori: anche questa volta avremmo voluto arrivare più in alto in classifica, ma è stato davvero il massimo che potessimo ottenere con le nostre abilità e mettendoci il cuore, come sempre.

Alcune considerazioni finali

Una gara di 24 ore è sempre un’esperienza affascinante, perché non è fatta solo di tempo in pista, ma anche condivisione di spazi e momenti. Ancora una volta, su questo aspetto il team ha dimostrato di essere una vera squadra nonché un gruppo di amici affiatati e appassionati.

È doveroso ringraziare TradeCube e Pizeta Express, nostri partner senza i quali questa esperienza non sarebbe stata possibile. Ringraziamo anche KCE Events per l’impegno nel portare una 24 ore su un tracciato così spettacolare seppur lontano dalle rotte principali del mondo endurance/rental.

L’unico aspetto su cui abbiamo il totale dissenso, concordi con altri team, è la gestione e la tariffazione del circuito:

  • 20 € al giorno per ciascun camper, come se non bastassero i quasi 3000€ che abbiamo sborsato per la gara, per noi è inaccettabile.
    • È vero che l’iscrizione l’abbiamo pagata all’organizzatore, ma in tale importo è incluso anche l’uso della pista. Dovrebbe, almeno.
    • Addebitare un importo del genere al giorno, e non a notte, è un’ulteriore pratica che non va incontro al cliente.
    • Addebitare l’importo solo ai camper, quando durante una 24 ore si sa che ci sono persone che dormono nei box, nelle auto e nei furgoni è anche discriminatorio.
  • 5 € per una doccia da 2,5 minuti. Non sappiamo se venga usata acqua minerale di prima scelta, ma chiedere a chi ha già pagato il pernottamento anche i soldi per le docce – e con queste tariffe – è a nostro avviso inqualificabile.
  • 9 € per una pizza margherita da asporto, visti i due punti di cui sopra, non sono più qualcosa di cui meravigliarsi.

Il trattamento che il circuito riserva a chi ne usufruisce ci rende molto dubbiosi se considerare un’eventuale ritorno. Ma grazie al nostro spirito di squadra, all’impegno, alla passione che anche stavolta abbiamo tirato fuori, nel complesso possiamo dire che la nostra esperienza è stata positiva.

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