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Test: Sodi Sport RMS a Franciacorta

Il kart Sodi Sport a Franciacorta

Il nostro Marco ha provato in anteprima il kart e la pista che caratterizzeranno la 10 ore endurance del 23 luglio

Qui parliamo di: Franciacorta Karting Track, Honda 270cc, Marco Sinico, Pistarossa, RMS, Sodi Sport, SWS
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  • 20 Luglio 2024

    Pomposa Endurance Summer Series

    Circuito di Pomposa, Comacchio (FE)


    Gara in corso
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Un paio di settimane fa il nostro Marco Sinico ha avuto l’occasione di testare per qualche giro uno dei Sodi Sport di Pistarossa al Franciacorta Karting Track, il nuovissimo circuito bresciano che sta ospitando alcune delle gare kart più importanti al mondo.

Pistarossa è un’organizzazione nata nel 2022 che propone eventi con kart a noleggio, tra cui numerose gare endurance su circuiti outdoor e indoor che solitamente non sono molto frequentati dal mondo rental: Castelletto di Branduzzo, Ala di Trento, ma soprattutto il Franciacorta Karting Track. Le caratteristiche peculiari di Pistarossa sono due:

  • l’esperienza maturata dallo staff nella gestione del Bi Karting, kartodromo indoor/outdoor a San Giorgio in Bosco (PD);
  • la flotta di kart, costituita da trenta telai Sodi Sport equipaggiati con motori Honda 270cc con preparazione RMS da 14 cavalli di potenza.

Sodi Sport Honda 270cc RMS

Il Sodi Sport è un telaio da noleggio, ma caratterizzato da un’impostazione ispirata ai modelli da competizione: i tubi più piccoli del telaio ne aumentano la torsione, facendo percepire – come si suol dire – che il telaio “lavora”, oltre ad alleggerirlo. Tutto ciò si traduce in tempi sul giro più bassi, ed una sensazione di guida più diretta; il kart si lascia guidare e fa quello che vuole il pilota, con meno inerzia, meno saltellamenti e anche meno fatica fisica. La seduta è pressoché uguale agli altri modelli della casa francese, mentre il volante è in posizione più verticale, ma la differenza non si sente.

Il motore è la peculiarità dei kart di Pistarossa: è un Honda 270cc, ma con la potenza di un 390cc: 14 cavalli. L’erogazione è molto buona agli alti regimi, un po’ più sorniona in basso, ma anche qui bisogna fare una puntualizzazione: il rapporto che abbiamo provato era un po’ più lungo di quello che sarà utilizzato in gara. Altre differenze rispetto ai “fratelli” 390cc sono le vibrazioni, più simili ai due tempi agli alti regimi, ma soprattutto il suono: quando il motore si avvicina al massimo dell’erogazione guadagna un rumore più corposo, più simile ad una supermotard che ad un “tagliaerba”.

Riassumendo, il connubio telaio-motore è davvero interessante: anche se la pista è molto grande ci si diverte sia nei tratti lenti che in quelli veloci, e senza fatica. Bisogna tenere il motore su di giri – come con tutti i quattro tempi -, sfruttando al massimo la torsione del telaio rispetto agli altri modelli da noleggio.

Va detto che il test è stato svolto poco dopo un acquazzone, con pista umida: per questo non è stato possibile avere dei riferimenti precisi, in quanto le traiettorie sono state condizionate dalle aree di pista ancora bagnate.

Il kart Sodi Sport a Franciacorta

Franciacorta Karting Track

Il circuito di Franciacorta sorge di fianco all’autodromo e kartodromo ora centro di guida sicura Porsche; la pista è stata inaugurata nel 2020 e vanta tutte le strutture e i servizi di un circuito di ultima generazione.

Parlando del circuito, abbiamo un tracciato di 1300 metri caratterizzato da un’alternanza molto interessante di tratti veloci e parti guidate, con numerose curve (14) tutte differenti una dall’altra; questa particolarità rende il circuito molto vario e tecnico, accontentando gli amanti della velocità e della guida in scia così come i piloti che preferiscono i tratti guidati. Interessanti anche le variazioni di pendenza tra i vari punti del circuito, che lo rendono ancor più particolare.

Mentre il tratto iniziale è molto veloce e si può fare quasi del tutto in pieno, bisogna fare attenzione alle successive coppie di curve “quadre” che richiedono approcci molto differenti tra entrata e uscita. I tratti più lenti sono separati da curvoni ad alta velocità – che con l’asciutto probabilmente si potranno fare in pieno – per poi ritrovarsi sul lungo rettilineo dove scatenare il motore; prima di tornare sul traguardo bisogna affrontare l’unico tornante vero e proprio del circuito, con tanto di contro-curva: un punto piuttosto ostico, che in gara permetterà di fare la differenza. Da lì si va in pieno sul rettilineo di partenza, cercando la massima velocità e concludendo il giro.

La 10 ore del 23 luglio si prospetta una gara molto interessante, a cui parteciperemo con due team, e che darà il via alla stagione endurance del circuito bresciano.

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